Dai gessi al tutore Ponseti.

Una volta corretto il piede torto con i gessetti, diviene indispensabile passare all’utilizzo del tutore Ponseti. Come già spiegato nella pagina dedicata al metodo Ponseti, si tratta di un tutore composto da due scarpine che si agganciano ad una barra fissa. Questa mantiene i piedi a 90° e in rotazione esterna (cioè con le punte dei piedi rivolte in fuori), favorendo lo stretching attivo e passivo del tendine d’Achille, e contrastando la naturale tendenza del piede torto a recidivare in rotazione interna.

Il passaggio dai gessetti al tutore Ponseti rappresenta una fase importante e, a volte, un po’ critica del trattamento. I genitori divengono parte decisamente attiva della cura, essendo loro responsabilità l’applicazione del gesso ed il rispetto delle tempistiche prescritte. Inoltre, il bambino passa da una situazione di blocco totale di piede-caviglia-ginocchio, ad una situazione differente: gli arti non sono più completamente avvolti, le ginocchia si posso muovere (e forse questo, in una primissima fase, si accompagna a un po’ di fastidio), ma i piedi sono vincolati ad una barra (che prima non c’era!!).

Ci vuole sicuramente molta pazienza, soprattutto nei primissimi periodi, quando non si sono ancora bene affinate le tecniche di utilizzo del tutore e quando questo va indossato praticamente a tempo pieno. Possiamo, tuttavia, rassicurare le famiglie, che, con un po’ di impegno e pazienza, il tutore sarà ben accettato, e diventerà presto parte della normale routine familiare.

 

Esempio di tutore Ponseti

La sospensione del tutore Ponseti, quando?

E poi cosa succede nel tempo???

Succede che il tempo di utilizzo, passati i primi mesi, si riduce, fino a stabilizzarsi a circa 12 ore al dì (cioè la notte ed eventuali riposini). Nel frattempo i piedini crescono, si effettuano i controlli periodici con il medico di fiducia, e, se tutto procede senza intoppi, si arriva alla fatidica sospensione del tutore Ponseti!! Ora, non aprirò un capitolo sulla questione “intoppi”, perché necessita di una pagina a parte.

Ma quando si sospende il tutore???

Secondo le linee guida della Ponseti International Association, il tutore va mantenuto fino ai 4-5 anni di età. Se ben tollerato, è assolutamente preferibile arrivare ai 5 anni, in modo da sfruttare questo prezioso strumento per tutto il periodo che sappiamo essere più a rischio di recidiva. Ovviamente, la sospensione non viene effettuata in autonomia, ma sarà il medico di riferimento a dare il via libera.

La sospensione del tutore Ponseti rappresenta un momento molto importante per le famiglie, che si sono trovate ad affrontare questo lungo ed impegnativo percorso di cura. Sicuramente viene percepita come “liberazione” da un compagno di viaggio utile, ma certamente vincolante … è un evento che va dovutamente festeggiato!! Quando possibile, mi piace dare una gratificazione in più ai miei piccoli pazienti, per cui se il momento della sospensione si avvicina al periodo natalizio, invito i bimbi a lasciare il tutore sotto l’albero la notte del 24 dicembre, perché Babbo Natale passerà a ritirarlo e lascerà un regalo speciale.

 

tutore Ponseti

Cosa succede dopo la sospensione del tutore?

Una volta sospeso il tutore non è tutto finito, purtroppo. Sappiamo che il rischio di recidiva, proprio del piede torto congenito, prosegue fino alla fine della crescita del piede. È, pertanto, fondamentale proseguire i normali e regolari controlli ortopedici.

Soprattutto nel primo anno, dopo aver interrotto l’utilizzo del tutore Ponseti, potrebbero essere un po’ più ravvicinati (indicativamente ogni 6 mesi, ma ogni caso è diverso e le tempistiche possono leggermente differire). Con il passare del tempo, in assenza di segni che facciano pensare alla possibile comparsa di recidive, i controlli verranno un po’ diradati (solitamente 1 all’anno), fino a termine della crescita scheletrica del paziente.

 

Bibliografia

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